Conservazione del patrimonio culturale.

Pubblicata la versione italiana della norma EN 17036:2018: “Conservazione del patrimonio culturale – Invecchiamento artificiale per simulazione di irraggiamento solare di materiali inorganici porosi, trattati e non trattati”.

L’Italia è il Paese con il più alto numero al mondo di bellezze riconosciute patrimonio dell’Unesco. In totale la nostra Penisola ne ospita 53, tra monumenti, siti e paesaggi.In particolare, l’Italia rappresenta un punto di riferimento mondiale per chi si occupa d’arte. Di fatto, il patrimonio artistico italiano copre un arco temporale che va dalla preistoria ad oggi.

Questo ruolo ci viene riconosciuto a livello internazionale confermando la centralità e l’eccellenza del nostro Paese in tale settore. Avendo un parco artistico di tale vastità, risulta estremamente importante la sua conservazione.

Consapevole di questo, la commissione Prodotti processi e sistemi per l’organismo edilizio ha recepito anche in lingua italiana la norma EN 17036.

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Cosa prevede la norma

Questo documento tecnico determina la suscettibilità alla luce a lungo termine di trattamenti utilizzati nella conservazione di materiali inorganici porosi.

Alcuni esempi possono riguardare materiali che hanno subito un trattamento nel corso di un intervento di conservazione come ad esempio la pulitura, il consolidamento superficiale, la protezione idrorepellente, il trattamento biocida.

Oppure possono riguardare materiali che hanno subito una variazione cromatica in seguito all’esposizione (per esempio malte e alcune pietre naturali). La procedura può essere usata per valutare gli effetti dei trattamenti nell’immediato e nella loro evoluzione temporale in relazione a materiali non trattati oppure non esposti.

A differenza degli agenti atmosferici naturali, l’invecchiamento artificiale utilizzando la simulazione di irraggiamento solare comporta un numero limitato di variabili che possono essere controllate più facilmente e che sono intensificate per valutare in breve tempo la stabilità dei materiali inorganici porosi e la durata dei trattamenti di conservazione. 

La metodologia definita nella norma è concepita per essere utilizzata sui nuovi materiali. In tutti i casi, si dovrebbe considerare il rischio di potenziali danni a oggetti insostituibili durante l’irradiazione.

Riferimenti normativi

All’interno del documento è possibile trovare i seguenti riferimenti normativi:

  • EN 13373 Natural stone test methods – Determination of geometric characteristics on units;
  • EN 16085 Conservation of cultural property – Methodology for sampling from materials of cultural property – General rules.

Studio dell’invecchiamento dei materiali sottoposti a variazioni ambientali

Con il set di analisi e prove previste dalla soluzione Thermocert, è possibile simulare l’invecchiamento dei materiali inorganici porosi soggetti alle variazioni ambientali.

La determinazione delle proprietà termiche costituisce l’input per i modelli di simulazione volti a valutare, in via previsionale, l’effettivo andamento delle prestazioni e a stimarne un eventuale degrado dovuto ai diversi contesti climatico/ambientali.

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Fonte:
Leggi l’articolo sul sito ufficiale UNI

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